Bagna càudaRicetta riportata da Giuseppina Bolla (1971), La Morra. da servire con Barbera d'Alba
Ingredienti:
Ridurre l'aglio a spicchi, pelarlo e, se non è fresco eliminare il germoglio contenuto all'interno. Porlo in casseruola coperto di latte e farlo cuocere fino a che non penetri bene la punta del coltello. Buttare il latte, porre l'aglio sul tagliere e con un grosso coltello ridurlo a pezzatura grossolana. Spolverarlo con giudizio di sale fino, poi usando di piatto la punta dello stesso coltellaccio ridurlo finemente e porlo in olio. Prendere le acciughe dissalate; lavarle nell'aceto, asciugarle, ridurle finemente, aggiungerle all'aglio e all'olio. Porre il tutto a fuoco lento (non far bollire l'olio) e mescolare continuamente (per non bruciare l'aglio) fino a ridurre il contenuto in un composto abbastanza omogeneo. (Chiaramente questa operazione riusciva molto bene quando invece della stufa o del gas di città l'operazione era effettuata sulla brace del brasé). All'incirca dopo venti minuti scagliettare nella bagna un po' di burro, scioglierlo rimestando e mandare in tavola, negli appositi scaldini. Anche qui occorre che si mantenga calda senza bollire. Secondo la tradizione la si mangerebbe intingendo solo cardi e peperoni crudi ed accompagnando con buon pane, ma ci pare giusto che l'evoluzione del piatto possa ammettere tranquillamente: tapinambour a fette o spicchi, foglia di cavolo, rapa bollita, barbabietola al forno, peperone al forno. Le verdure si troveranno già tagliate a pezzi e disponibili sul tavolo, in un capace piatto. |
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